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14 Imposte sul reddito

 
 20082007Variazioni
Imposte correnti ,differite ed anticipate 78.59732.63745.960
Totale 78.59732.63745.960

L’incidenza delle imposte sul reddito sul  risultato ante imposte è del 41,6%,  rispetto al 22,9% del 2007.

Tale variazione di tax rate si giustifica tenuto conto dell’appostazione straordinaria, positiva per 32.930 migliaia di euro che ha inciso sull’esercizio 2007, oltre che della diminuzione delle aliquote IRES e IRAP applicabili a partire dal 2008.

In attuazione del decreto legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito nella Legge 6 aprile 2007, n. 46, con il quale sono state disciplinate le modalità di restituzione degli aiuti di Stato dichiarati illegittimi dalla decisione 2003/193 del 5 giugno 2002 della Commissione UE, in data 6 aprile 2007 sono state notificate ad Hera Spa le comunicazioni-ingiunzioni emesse dall'Agenzia delle Entrate territorialmente competente, con le quali è stato richiesto alla medesima il pagamento di un importo complessivo pari ad  22.312.964 euro per i quattro periodi di imposta interessati dal recupero.   In data 31 maggio 2007 Hera Spa ha presentato alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna i ricorsi avverso le suddette comunicazioni-ingiunzioni proponendo, contestualmente, istanza di sospensione dell'esecuzione delle medesime ingiunzioni di pagamento.    In data 6 luglio 2007 la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna adita ha emesso le ordinanze con le quali ha accolto le istanze di sospensione proposte dalla Società, fissando l'udienza per la trattazione del merito per il 13 dicembre 2007; in data 19 aprile 2008 sono stati comunicati i dispositivi delle sentenze che respingono i ricorsi, eccezion fatta per il periodo di imposta 1997, per il quale la Commissione ha riconosciuto la legittimità dello scomputo delle ritenute d’acconto subite e del credito d’imposta riportato a nuovo dagli esercizi precedenti.

Ottenuto in data 2 maggio 2008 lo sgravio parziale della cartella relativa al periodo di imposta 2007 a seguito del riconoscimento delle suddette ritenute e crediti, per 3.738.074 euro, si è quindi proceduto al pagamento di complessivi 17.399.770 euro.  Avverso la sentenza di primo grado sono stati proposti i ricorsi in appello ed attualmente si attende la fissazione dell’udienza di trattazione.

Si fa inoltre presente che, secondo quanto stabilito dagli accordi fra i soci all’atto dell’integrazione societaria che ha portato alla nascita di Hera Spa e riportato nel prospetto informativo di quotazione, gli enti locali si sono impegnati “a indennizzare Hera Spa per ogni eventuale costo, perdita o danno subito dalla stessa in relazione a provvedimenti normativi obbligatori che revochino le agevolazioni tributarie di cui la società e le società partecipanti all’integrazione abbiano usufruito”.

Conseguentemente, non è stato contabilizzato alcun costo al riguardo.    In relazione a quanto sopra, si segnala che alla data del 31 dicembre 2007 alcuni Comuni Soci avevano costituito idonee garanzie a favore della Società mediante il versamento di somme a titolo di anticipazione degli importi dovuti dalla Hera Spa; a seguito dell’esito negativo del primo grado di giudizio e del conseguente pagamento delle cartelle si è quindi proceduto alla definizione delle posizioni debitorie/creditorie nei confronti di ciascun Comune. Alla data del 31 dicembre 2008 i residui crediti da incassare ammontano a 2.174.291 euro.

Relativamente alla ex Meta Modena si segnala che l'Agenzia delle Entrate di Modena ha notificato, in data 11 maggio 2007 ad Hera Spa, ai sensi e per gli effetti di cui al decreto legge 15 febbraio 2007, le comunicazioni-ingiunzioni per il recupero degli aiuti di stato relativamente ai periodi di imposta 1998 e 1999.    Hera Spa, in data 6 giugno 2007 ha presentato istanze di autotutela chiedendo la rettifica delle comunicazioni-ingiunzioni.

L'Agenzia delle Entrate di Modena, in data 11 giugno 2007 ha emesso i provvedimenti di autotutela parziale relativi alle comunicazioni-ingiunzioni già notificate, richiedendo alla Società, a chiusura dell'intera vicenda, il pagamento di una somma non significativa, relativa, peraltro, al disconoscimento di ritenute d'acconto subite.

Si segnala ancora che nel periodo compreso tra giugno 2007 e febbraio 2008 l’ente concessionario della riscossione ha ingiunto ad Hera Spa il pagamento di alcune cartelle esattoriali al fine di procedere al recupero di asseriti aiuti di Stato riferiti a mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti ad alcune società/consorzi poi confluiti in Hera Spa.    L’importo complessivo delle cartelle ammonta a 3.023.781 euro.    Hera ha impugnato le suddette cartelle innanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna che ha rimesso le parti avanti l’Autorità Giudiziaria Ordinaria dove verranno riassunti i procedimenti di cui si discute.    Hera ha altresì impugnato avanti al Tar del Lazio una precedente comunicazione di ingiunzione notificata dal Dipartimento del Tesoro a mezzo della quale il Ministero legittimava la propria richiesta restitutoria sulla base della decisione della Comunità Europea del 5 giugno 2002; come noto, tale decisione aveva dichiarato incompatibili con il mercato comune i prestiti concessi a tassi agevolati dalla Cassa Depositi e Prestiti alle società per azioni istituite ai sensi della legge 142/90.   L’importo di cui sopra, pagato in diverse soluzioni nel periodo compreso tra gennaio ed aprile 2008 è contabilizzato tra gli oneri finanziari.

Si segnala, infine, che l’art. 24 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni nella L. 28 gennaio 2009, n. 2, ha posto a carico dell’Agenzia delle Entrate l’onere di procedere, entro il 31 marzo 2009, al recupero degli aiuti equivalenti alle imposte non corrisposte e dei relativi interessi per effetto del regime della moratoria fiscale, “al fine di dare completa attuazione” alla decisione della Commissione del 5 giugno 2002 sopra citata.    Attualmente, per effetto dell’emendamento presentato dal Governo alla norma de qua, sembrerebbe che possa essere prorogato di tre mesi e quindi fino al termine di giugno 2009, il tempo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per procedere all’eventuale recupero delle imposte non ancora liquidate con la procedura anteriormente vigente.

Allo stato attuale, per effetto delle numerose incertezze interpretative sull’evoluzione normativa della procedura de qua, la Società non è in grado di quantificare l’eventuale passività che potrebbe derivare dalla riapertura della procedura di recupero.