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Normativa


In attesa dell'approvazione del complesso disegno di riordino del settore energetico (che introduce, tra l'altro, l'apertura alla costruzione e gestione di impianti nucleari e punta ad una complessiva revisione dell'assetto regolamentare), veicolato dal disegno di legge sullo sviluppo e l'internazionalizzazione, in ambito di legislazione nazionale si evidenzia un'intensa attività normativa in materia di rapporti tra energia ed ambiente.
Con la conversione in legge del decreto sull'emergenza rifiuti è stato introdotto, transitoriamente e fino a definitiva indicazione, il criterio convenzionale del riconoscimento degli incentivi riservati alle fonti rinnovabili al 51% dell'elettricità prodotta dagli impianti di incenerimento dei rifiuti con recupero energetico.
Come previsto dalla legge finanziaria per il 2008, che riformava la normativa generale d'incentivazione alle fonti rinnovabili, è stato anche approvato il decreto ministeriale che regolamenta la concessione dei certificati verdi nel nuovo regime; il decreto ammette, in particolare, il ritiro sovvenzionato dei certificati verdi invenduti valorizzandoli alla media dei prezzi registrati nell'ultimo triennio.
Sempre in materia di normativa ambientale si segnala la conversione in legge del decreto legge 208/2008, contenente misure urgenti su rifiuti e risorse idriche, che in qualche misura, comunque soddisfacente per il futuro, allevia l'onere economico che i gestori del servizio idrico avrebbero sopportato a seguito di una pronuncia della Corte Costituzionale che, al termine di un lungo e difficile contenzioso, dichiarava illegittimo ed indebito il pagamento della componente di depurazione della tariffa idrica in capo agli utenti non allacciati ad impianti di depurazione direttamente interessati agli scarichi. La norma in vigore prevede, ora, che la componente di depurazione sia dovuta nella misura dell'effettivo costo rilevato per le attività di depurazione; per i rimborsi dell'indebito pregresso, si stabilisce altresì che questi possano essere ridotti dell'ammontare comunque impiegato dagli esercenti nella parziale costruzione degli impianti oltre che nella loro progettazione.
L'episodio legislativo senza dubbio complessivamente più rilevante per i settori di interesse del Gruppo è l'approvazione della riforma dei servizi pubblici locali nell'ambito del decreto legge 133/2008 (misure di finanza pubblica). In attesa dei regolamenti attuativi, la cui stesura è affidati al Ministero degli Affari regionali, la norma stabilisce definitivamente il principio della competizione per il mercato nell'affidamento dei servizi pubblici a rilevanza economica ed il divieto di concorrenza per i soggetti c.d. "in house", per i quali valgono peraltro stringenti criteri di legittimazione. Sono salvaguardate per le società quotate sia le durate residue delle concessioni in essere sia il diritto di concorrere senza rinunciare agli affidamenti diretti legittimamente ottenuti prima dell'entrata in vigore della legge. Si sottolinea l'introduzione del principio di separatezza tra proprietà ed enti regolatori.
Nel decreto legge 158/08 contenente misure urgenti per contrastare la crisi economica si rinviene una tendenziale riforma del mercato elettrico nel senso del superamento dell'attuale criterio di formazione al margine del prezzo unico di sistema in favore della formazione di prezzi non uniformi corrispondenti alle possibili combinazioni domanda/offerta (c.d. pay as bid). La realizzazione della riforma del mercato è demandata a successivi atti regolamentari.
Di particolare importanza, nella normativa in formazione, è il citato disegno di legge sullo sviluppo delle imprese ed in materia di energia, stralcio di precedenti proposte di iniziativa governativa. Il disegno di legge prevede, tra gli altri elementi di riforma della regolazione, l'introduzione del meccanismo dell'acquirente unico nel segmento tutelato del mercato del gas naturale.

 
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