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Ricerca e Sviluppo


Nel 2008 le attività di ricerca del Gruppo hanno riguardato principalmente lo sviluppo di tecnologie di monitoraggio e controllo ambientale, l'efficienza energetica, l'ottimizzazione della gestione delle reti, lo sviluppo tecnologico delle fonti rinnovabili.

I principali progetti di ricerca sono stati:

 
  • Progetto CO2

    Progetto CO2. Avviato nel 2005, il progetto ha l'obiettivo di ridurre i fanghi di depurazione e le emissioni di gas serra. Consiste nella sperimentazione di una tecnologia innovativa per la cattura dell'anidride carbonica (CO2) contenuta nelle emissioni gassose dei processi di combustione e la sua utilizzazione nel processo di digestione anaerobica dei fanghi di depurazione. Nel 2006 e 2007 sono state effettuate una serie di attività sperimentali su un impianto pilota appositamente realizzato: i test effettuati hanno dimostrato una buona capacità di cattura della CO2 e un notevole incremento della produzione specifica di biogas. Nel 2008 sono proseguite le attività sperimentali finalizzate al miglioramento del processo anaerobico, con un primo progetto di applicazione industriale del processo a un impianto a scala reale volto a verificarne la redditività.

     
  • Progetto Contaminanti Emergenti

    Contaminanti Emergenti. Con il termine "Contaminanti Emergenti" (CE) si indicano diverse sostanze biologicamente attive di origine antropica quali prodotti per la cura della persona, farmaci, sostanze psicoattive associate alle tossicodipendenze, i relativi metaboliti. Una categoria particolare e trasversale rispetto alle precedenti è quella degli interferenti endocrini. La presenza di queste sostanze nelle acque è considerata uno dei problemi ambientali più rilevanti dell'ultimo decennio. Il problema è sentito sia in Europa che negli Stati Uniti. Questi contaminanti attraverso i residui del metabolismo umano o animale ovvero il loro uso diretto nell'industria e nell'agricoltura sono presenti nei sistemi acquatici. Per questi motivi, Hera ha avviato nel 2007 un progetto di ricerca finalizzato a identificare i principali CE nei sistemi idrici (con particolare riferimento alle acque naturali destinate alla potabilizzazione), a mettere a punto metodiche analitiche per la loro determinazione quantitativa, a effettuare indagini sulla presenza di tali sostanze nei sistemi idrici di interesse, a valutare l'efficacia di rimozione degli attuali sistemi di trattamento (potabilizzazione e depurazione). Hera partecipa attivamente al gruppo di studio "Interferenti endocrini e acque destinate al consumo umano" (www.edinwater.com) promosso dalla Fondazione Amga di Genova (www.fondazioneamga.it). Del gruppo di studio fanno parte altre multiutilities italiane, diversi dipartimenti universitari e l'Istituto Superiore di Sanità. Nel 2008 è stata avviata una collaborazione anche con il Centro Ferrara Ricerche e con l'Istituto Mario Negri, al fine di effettuare alcune indagini sui microinquinanti di origine farmaceutica nelle acque reflue.

     
  • Progetto Catalisi Ambientale

    Progetto Catalisi Ambientale. Il progetto, avviato nel 2007 con la collaborazione dell'Università di Bologna e con la partecipazione dell'Istituto Superiore di Sanità, prevede di verificare l'impiego dei tradizionali catalizzatori, utilizzati per l'abbattimento degli ossidi di azoto, anche per l'abbattimento delle diossine. Nel corso del 2007 è stata eseguita la caratterizzazione di alcuni catalizzatori commerciali, con ottimi risultati, soprattutto per quelli utilizzati sugli impianti del Gruppo. Nel 2008 è stato progettato il prototipo del nuovo filtro e sono stati pianificati i prelievi per la caratterizzazione di dettaglio delle emissioni per mezzo di analisi effettuate dai laboratori del Gruppo in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità.

     
  • Bonifica elettroosmotica dei fanghi di depurazione

    Bonifica elettroosmotica dei fanghi di depurazione. Il progetto, avviato nel 2006 in collaborazione con l'Università di Ferrara, ha lo scopo di applicare le tecniche elettrocinetiche utilizzate per la bonifica dei terreni inquinati al miglioramento delle caratteristiche dei fanghi di depurazione. Dopo i risultati interessanti per la rimozione del contenuto inquinante ottenuti con i primi test del 2006 su un micro-prototipo, nel 2007 si sono eseguiti test sul prototipo di scala maggiore. I risultati ottenuti nel corso del 2008 hanno evidenziato interessanti capacità di rimozione di alcuni inquinanti organici e inorganici a fronte però di impegni energetici consistenti che al momento fanno preferire l'utilizzo di altre tecnologie.

     
  • Progetto Ferrara Acque

    Progetto Ferrara Acque. Il progetto prevede una serie di azioni per la gestione della rete idraulica di Ferrara mediante soluzioni tecnologiche all'avanguardia, quali modelli di simulazione matematica e modelli di previsione per la riabilitazione delle condotte idriche. Nel corso del 2006 è stato sviluppato il modello matematico della rete e sono stati attuati i primi interventi di distrettualizzazione. Sono state inoltre effettuate efficaci campagne di ricerca delle perdite avvalendosi di strumentazione acustica. Il 2007 ha visto invece la fase di messa a punto di un modello di ottimizzazione per la pianificazione degli interventi di riabilitazione della rete acquedottistica con un impiego da parte di Hera Ferrara. Nel 2008 il progetto si è concluso con il trasferimento tecnologico dei risultati a Hera Ferrara.

     
  • Progetto Localizzazione Automatica Perdite

    Progetto Localizzazione Automatica Perdite. Il progetto nasce come naturale evoluzione del progetto di telelettura dei contatori di acqua potabile. Consiste nello studio di sistemi innovativi per la localizzazione automatica delle perdite idriche da utilizzare con il sistema di telelettura. Nel 2007 è stato allestito un sito di prova e sono stati effettuati test in diverse condizioni ambientali. I primi risultati sperimentali sono stati estremamente interessanti.
    Nel 2008 sono state affinate le tecniche di indagine mediante 1) la realizzazione di un dispositivo per le acquisizioni in campo in automatico, senza presidio, 2) lo sviluppo di uno strumento di analisi statistica su piattaforma MatLab® e 3) la progettazione di un dispositivo per la simulazione di perdite idriche.

     
  • Progetto Energy Efficiency Benchmarking

    Progetto Energy Efficiency Benchmarking. Il progetto ha l'obiettivo di fornire gli strumenti per migliorare l'efficienza energetica degli impianti del servizio idrico integrato. Attraverso il benckmarching e l'opportuna schematizzazione dei processi d'impianto, sarà possibile misurare, e monitorare, l'efficienza energetica di ciascun impianto. L'attività riguarda inizialmente gli impianti di depurazione. Il progetto è coordinato dal Water Research Center di Swindon (UK) e vede la partecipazione di diverse multiutilities europee. L'attività, avviata nel 2007, è proseguita nel 2008 con la caratterizzazione dei consumi energetici presso l'impianto di depurazione di Cervia (RA), la definizione dei punti di misura per le verifiche dei reali efficientamenti e la relativa installazione della strumentazione necessaria.

     

     
  • Fuel-Cell Project

    Progetto Fuel-Cell. Il progetto intende valutare l'efficienza di impianti di produzione distribuita di energia elettrica e calore attraverso celle a combustibile alimentate a metano o a idrogeno. Nel corso del 2006 è stata completata la realizzazione di un prototipo di cella a membrana polimerica alimentata a metano. Nel corso del 2007 la cella è stata trasferita nei laboratori ENEA di Bologna. Nel 2008 sono stati eseguiti test di funzionalità presso la sede ENEA e si è valutato con il costruttore la possibilità di effettuare un upgrade della cella.

     
  • Gestione Automatica Impianti

    Progetto Gestione Automatica Impianti. Il progetto, sviluppato in collaborazione con ENEA, prevede lo sviluppo di un sistema per la gestione automatica dei principali parametri di funzionamento degli impianti del servizio idrico. Il sistema dovrà mantenere le condizioni di processo di un dato impianto nella condizione di massima efficienza, in funzione della composizione del refluo (depuratori) o dell'acqua grezza (potabilizzatori) in ingresso. L'obiettivo è quello di garantire la qualità del prodotto finale e ridurre i consumi energetici. Nel 2008 sono stati avviati i lavori presso il depuratore di Calderara di Reno (BO) che sarà utilizzato come sito di prova.

     
  • Modellazione degli impianti del Ciclo Idrico

    Progetto di Modellazione degli impianti del Ciclo Idrico. Il progetto prevede lo sviluppo di modelli matematici finalizzati alla simulazione, sia idraulica sia di processo, degli impianti di depurazione. L'obiettivo consiste nell'acquisire gli strumenti e il know-how necessari per avviare il coordinamento della modellazione matematica degli impianti del ciclo idrico integrato. Tale attività, che va ad affiancare quella - già consolidata - sui modelli di rete, si rende necessaria per supportare le attività di gestione, di potenziamento e di efficientamento degli impianti. Il progetto è svolto in collaborazione con ENEA.

     
  • Laboratorio per l'Energia

    Laboratorio per l'Energia. Nel 2008 è stato completato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un centro sperimentale per la ricerca applicata su tecnologie di produzione di energia da fonti rinnovabili e alternative.